Addio Franco Biondi Santi

The Italian wine world lost an icon when Brunello legend Franco Biondi Santi, dubbed “The Gentleman of Brunello,” died over the weekend. He was 91 years old.

© Paolo Tenti | Franco Biondi Santi

Franco—whose grandfather, Ferruccio Biondi Santi, invented Brunello in the late 1800s—learned the winemaking craft from his father, Tancredi, one of Italy’s most celebrated enologists. When Franco inherited the family’s Greppo estate in 1970, he remained true to his father’s traditions while also improving quality, starting with a lengthy collaboration with the University of Florence that allowed him to isolate the best Sangiovese clones on the estate.

Franco was an avid defender of traditional Brunello, and refused to rely on any winemaking techniques that could potentially change the quintessential characteristics of his wines.

Read the article: Addio Franco Biondi Santi

Kerin O’Keefe racconta Franco Biondi Santi, il gentleman del Brunello (di Franco Ziliani)

© Paolo Tenti | Franco Biondi Santi and Kerin O’Keefe

Con il suo libro Kerin non ci propone solo una documentata, appassionata, ben raccontata biografia della dinastia Biondi Santi e di Franco, gentleman del Brunello, descritto a tutto tondo nella sua umanità e nel suo voler essere il degno testimone di un impegno, quello della qualità senza discussioni, che è sentito ancor più fortemente perché s’intreccia con la storia della sua famiglia.

Kerin O’Keefe, Franco Biondi Santi. Il gentleman del Brunello, Veronelli Editore, 2004

O’Keefe, e di questo dobbiamo esserle profondamente grati, nel suo libro dimostra di credere in una sua idea del Brunello, (che, vedi caso, coincide con la visione di Franco Biondi Santi), e con coraggio, senza perifrasi e giri di parole, ricorda chiaramente che ora ci si trova di fronte ad una “situazione allarmante per il futuro del Brunello, il cui carattere e la cui tipicità uniche al mondo sono minacciate”, e che “oggi con il futuro di questo grande vino in pericolo e il volere da parte di certi produttori di cambiare ancora il disciplinare”, Franco Biondi Santi ha scelto di aderire al Consorzio per combattere dal di dentro ,”nella speranza che lui e gli altri produttori del Brunello tradizionale possano fermare la tendenza a renderlo un vino irriconoscibile”.

leggi l’intera recensione: http://www.winereport.com/winenews/scheda.asp?IDCategoria=19&IDNews=1458